Gli investimenti effettuati nel 2016 riconducibili ad attività di ricerca e sviluppo sia di prodotto che di processo possono essere recuperati fino al 50%. La manovra finanziaria 2015 (L. n. 190/2014) ha istituito, per il quinquennio 2015-2019, un credito d’imposta per incentivare le imprese ad investire in ricerca e sviluppo.

Il credito d’imposta è riconosciuto a condizione che le spese in ricerca e sviluppo in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione siano almeno pari a € 30.000 di spesa per periodo d’imposta e che si realizzi un incremento delle spese in esame rispetto al triennio precedente .

BENEFICIARI

Tutte le imprese senza alcun vincolo di forma giuridica, settore di appartenenza o regime contabile adoperato. Gli investimenti devono essere effettuati a decorrere dal quinquennio 2015-2019.

 

TIPOLOGIA DI SPESE AMMESSE

Le spese relative alle attività sopra elencate per le quali è possibile fruire del credito d’imposta in esame sono quelle relative a:

a) personale altamente qualificato impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un dottorato di ricerca o iscritto ad un ciclo di dottorato presso un’Università italiana o estera ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico/scientifico.

b) contratti di ricerca stipulati con Università/Enti di ricerca e organismi equiparati/altre imprese;

c) quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio in relazione alla misura ed al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo nei limiti dell’importo ottenibile applicando i coefficienti di ammortamento in vigore e con un costo unitario maggiore o uguale a € 2.000 (al netto dell’IVA)

d) competenze tecniche e know-how che si riferiscono ad un’invenzione industriale.

 

LE ATTIVITA’ DI R&S AGEVOLABILI

Per usufruire del contributo sono ammissibili le attività di ricerca di base, ricerca industriale, sviluppo precompetitivo, progettazione, prototipazione e collaudo di prodotti, processi e servizi. Non rientrano tra le attività agevolabili le modifiche ordinarie o periodiche di prodotti, linee di produzione, processi di fabbrica, servizi esistenti ed altre operazioni in corso.

 

MISURE E LIMITI DEL CREDITO D’IMPOSTA

Per gli esercizi che vanno dal 2015 al 2019 viene riconosciuto un credito d’imposta, per le spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi di imposta 2012/2014, pari al 50% per le spese delle lettere a) e b) e pari al 25% per le spese delle lettere c) e d).

 

MODALITA’ DI ACCESSO AL CREDITO

Per accedere al credito d’imposta è necessario individuare la media dei costi del triennio precedente a quello in corso per i medesimi investimenti e rendicontare le spese dell’esercizio di interesse; tali attività implicano l’uso di procedure e competenze specifiche che richiedono l'intervento un professionista esperto.

I costi rendicontati dovranno essere certificati da un soggetto preposto, un revisore dei conti o una società di revisione.

I costi relativi a tale attività sono rendicontabili nel limite di € 5.000 annui. Il credito d’imposta verrà indicato in dichiarazione dei redditi e si potrà utilizzare in compensazione con mod. F24.

 

Il nostro servizio verrà erogato in collaborazione con CONFAPI Credit Padova. CONTATTACI!