Relazione annuale Inail: nel 2019 infortuni mortali in calo, aumentano le malattie professionali denunciate

I dati sull’andamento infortunistico e i risultati più
rilevanti ottenuti sui fronti della ricerca, della prevenzione, della
riabilitazione e degli investimenti, sono stati illustrati al presidente
della Camera dei deputati e alla ministra del Lavoro e delle Politiche
sociali dal presidente dell’Istituto, Franco Bettoni, che ha richiamato
tutti gli attori istituzionali, le parti sociali, il mondo produttivo e
la società civile a un impegno straordinario per fare della sicurezza
sul lavoro una vera priorità sociale

ROMA – Nel corso di un incontro che si è svolto oggi
pomeriggio a Roma, presso la Sala del Cavaliere di Palazzo Montecitorio,
il presidente dell’Inail, Franco Bettoni, accompagnato dal
vicepresidente Paolo Lazzara, dai consiglieri di amministrazione Teresa
Armato, Cesare Damiano e Francesca Maione, e dal direttore generale
Giuseppe Lucibello, ha presentato al presidente della Camera dei
deputati, Roberto Fico, e alla ministra del Lavoro e delle Politiche
sociali, Nunzia Catalfo, la Relazione annuale sui dati relativi
all’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali
nel 2019, sul bilancio dell’Istituto e sui risultati più rilevanti
ottenuti nell’ambito della ricerca, delle politiche in materia di
prevenzione, cura e riabilitazione, e degli investimenti, con una
premessa dedicata alle numerose iniziative promosse dall’Inail negli
ultimi mesi per fronteggiare l’emergenza da nuovo Coronavirus.

INFORTUNI SUL LAVORO

Gli infortuni sul lavoro denunciati all’Istituto nel 2019 sono stati
644.803, un numero sostanzialmente stabile rispetto al 2018 (-0,09%).
Gli infortuni riconosciuti “sul lavoro” sono 405.538, di cui circa il
18,6% avvenuti “fuori dell’azienda” (cioè in occasione di lavoro “con
mezzo di trasporto” e “in itinere”, nel percorso di andata e ritorno tra
la casa e il luogo di lavoro).

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 1.156,
in calo dell’8,5% rispetto al 2018. I decessi accertati “sul lavoro”
dall’Istituto sono 628, il 17,2% in meno rispetto al 2018, di cui 362,
pari al 57,6%, occorsi “fuori dell’azienda” (52 casi sono ancora in
istruttoria).

“Per contrastare il dramma degli incidenti sul lavoro – ha sottolineato
Bettoni – sono necessarie azioni sinergiche, determinate e responsabili
da parte di tutti gli attori istituzionali, le parti sociali, il mondo
produttivo e la società civile. Proseguire nel cammino tracciato è
irrinunciabile, ma non ancora sufficiente. Per fare della sicurezza una
vera priorità sociale e attuare finalmente un deciso cambio di passo
occorre richiedere a tutti un impegno straordinario e, soprattutto,
prestare ascolto ai numerosi e autorevoli richiami del Capo dello
Stato”.

MALATTIE PROFESSIONALI

I dati del 2019 confermano il progressivo incremento delle denunce di
malattia professionale che ha caratterizzato l’ultimo decennio, in
seguito alle campagne di sensibilizzazione sulla tutela assicurativa e
agli interventi normativi che hanno ampliato l’elenco delle patologie
che godono della presunzione legale di origine lavorativa.

Le 61.201 malattie denunciate nel 2019 sono il 2,9% in più rispetto
all’anno precedente e oltre il 40% in più rispetto al 2010. È stata
riconosciuta la causa professionale al 36,7%, mentre il 2,7% dei casi è
ancora in istruttoria.

Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono
circa 43.700, il 40,3% dei quali per causa professionale riconosciuta. I
lavoratori con patologia asbesto-correlata sono stati poco più di
1.500, quelli deceduti nel 2019 con riconoscimento di malattia
professionale 1.018 (il 24,6% in meno rispetto all’anno precedente), di
cui 212 per silicosi/asbestosi.

POSIZIONI ASSICURATIVE E RENDITE

Nel 2019 l’Inail ha censito circa 3.769.000 posizioni assicurative
territoriali, con un lieve aumento (+0,8%) rispetto al 2018. Al 31
dicembre erano in essere 692.198 rendite per inabilità permanente e ai
superstiti (-2,37% rispetto al 2018). Le rendite per inabilità e ai
superstiti di nuova costituzione sono complessivamente circa 17.400.

Le prestazioni aggiuntive alla rendita a carico del Fondo vittime
dell’amianto hanno comportato una spesa di circa 49 milioni di euro. La
prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma di origine non
professionale è stata pari a circa 2,2 milioni di euro. Per il 2020
l’importo di quest’ultima prestazione è stato elevato da 5.600 a 10mila
euro. Chi ne ha già beneficiato nel periodo compreso tra il 2015 e il
2019, inoltre, può richiedere l’integrazione di 4.400 euro.

INTERVENTI A SOSTEGNO DEI LAVORATORI

Nel 2019 sono state fornite circa 7,6 milioni di prestazioni sanitarie,
l’83% richieste a seguito di infortuni sul lavoro e il 17% per malattia
professionale. Le prestazioni per “prime cure” erogate presso i 120
ambulatori dell’Inail sono state 675mila. Le prestazioni riabilitative
effettuate dal Centro Protesi di Vigorso di Budrio, con le filiali di
Roma e Lamezia Terme, dal Centro di riabilitazione motoria di Volterra e
dagli 11 centri di fisiochinesiterapia attivi in cinque regioni
ammontano a oltre 218mila.

Il Centro Protesi e le sue filiali, in particolare, hanno erogato
complessivamente 10.671 prestazioni di assistenza protesica a favore di
5.979 assistiti: 4.208 infortunati sul lavoro e 1.771 tra assistiti dal
Servizio sanitario nazionale (Ssn) e privati. A queste si aggiungono
18.300 prestazioni per la fornitura di ausili per la cura e igiene
personale, per l’informatica, per la mobilità e la domotica, che hanno
interessato 9.182 assistiti.

È proseguita inoltre l’attività di coinvolgimento delle Regioni per
l’erogazione di prestazioni riabilitative, integrative rispetto a quelle
garantite dal Ssn, in favore dei disabili da lavoro, in attuazione
dell’accordo quadro del 2012. Grazie alle convenzioni attuative
stipulate, nel 2019 sono state erogate 485.315 prestazioni integrative
riabilitative a circa 18mila assistiti.

A gennaio di quest’anno, per effetto della legge n. 128 del 2 novembre
2019, la copertura assicurativa Inail è stata estesa ai rider, i
ciclofattorini delle imprese di “delivery” addetti alle consegne a
domicilio, che ora possono fruire delle prestazioni previste in caso di
infortunio sul lavoro, anche di lieve entità, o di malattia
professionale. È stata inoltre attivata la polizza per i beneficiari del
reddito di cittadinanza, impegnati in progetti utili alla collettività.
Il premio per il 2019, pari a 90 centesimi al giorno, è a carico dei
Comuni.

La legge di bilancio 2019 ha migliorato anche le prestazioni economiche
che spettano agli assistiti Inail. Nel corso dell’anno è stata applicata
la nuova tabella per l’indennizzo del danno biologico in capitale, che
si applica agli eventi verificatisi a partire dal primo gennaio per i
quali sia stata accertata una menomazione dell’integrità psico-fisica di
grado compreso tra il 6% e il 15%. Di conseguenza, il valore degli
importi dei relativi indennizzi ha registrato un aumento del 40%.

Le modifiche apportate dal quadro normativo e regolamentare in tema di
reinserimento socio-lavorativo di infortunati e tecnopatici hanno
incentivato gli interventi per la conservazione del posto di lavoro o
l’inserimento in una nuova occupazione, evidenziando l’efficacia delle
misure di semplificazione e delle iniziative di sensibilizzazione messe
in campo dall’Istituto. Si registra, infatti, un costante incremento sia
dei progetti personalizzati presi in carico dall’Inail – 153 nel
triennio e 76 nel 2019 – sia delle risorse impegnate, passate da soli
44mila euro nel 2018 a oltre 2,2 milioni nel 2019.

INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE AZIENDE

Il 2019 è stato l’anno di concreta applicazione delle nuove tariffe dei
premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali, aggiornate dopo vent’anni per essere adeguate ai profondi
cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro. L’operazione ha comportato
un abbattimento dei tassi medi del 32,72% e un minor onere per le
imprese stimato, a regime, in 1.700 milioni di euro annui, superando
così di circa 500 milioni la riduzione lineare applicata fino al 2019,
prevista dalla legge di stabilità 2014.

In attesa del completamento della revisione tariffaria, per le sole
gestioni premi speciali e settore agricoltura, non ancora interessate
dall’aggiornamento, è stata applicata la riduzione del 15,24% dei premi e
contributi dovuti dalle imprese, prevista dalla legge di stabilità
2014.

Per quanto riguarda l’impegno delle aziende nell’attività di mitigazione
dei rischi negli ambienti di lavoro, nel 2019 si sono avute circa
28.500 istanze di riduzione del tasso di tariffa per meriti di
prevenzione, con una riduzione del premio per le imprese virtuose di
circa 140 milioni di euro. In settembre è stata inoltre disposta la
riduzione del 7,38% del premio dovuto per il 2019 a favore delle circa
300mila imprese artigiane che non hanno denunciato infortuni nel biennio
2017-2018, a cui sono stati destinati 27 milioni di euro. Altre
riduzioni del premio hanno riguardato la pesca e la navigazione.

Nel frattempo è proseguito il piano per co-finanziare, con incentivi a
fondo perduto fino al 65% del costo complessivo, i progetti per la
sicurezza promossi dalle imprese. Grazie alle prime nove edizioni del
bando Isi sono stati realizzati quasi 32mila progetti, presentati
soprattutto da micro e piccole aziende con meno di 15 dipendenti.

ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEL RAPPORTO ASSICURATIVO

Nel 2019 è proseguita l’azione di controllo amministrativo dell’Inail,
per la verifica di congruità nella corresponsione dei premi di
assicurazione e il contrasto all’evasione. Delle 15.503 aziende
controllate, l’89,22% sono risultate irregolari. I lavoratori
regolarizzati in seguito ai controlli sono stati 49.827 (+16% rispetto
al 2018), di cui 45.455 irregolari e 4.372 “in nero”.

Sono state inoltre accertate retribuzioni imponibili evase per circa 3,1
miliardi di euro e richiesti premi per circa 50 milioni di euro. Le
indagini ispettive relative a infortuni mortali, gravi, in itinere e a
malattie professionali sono state circa 2.800. I risultati raggiunti
confermano l’efficacia della procedura informatica di “business
intelligence” e il grande lavoro svolto dai 269 ispettori dell’Istituto
(erano 284 nel 2018).

RICERCA

Nel primo anno del piano delle attività di ricerca 2019-2021 è stata
consolidata la strategia della rete scientifica di eccellenza,
attraverso il modello della ricerca in collaborazione che si
concretizza, in massima parte, con i progetti attivati con il bando
competitivo Bric, giunto alla quarta edizione. Si sono conclusi, in
particolare, tutti i 62 progetti approvati con l’edizione del 2016.
Parallelamente sono stati avviati i 14 progetti scelti con il bando del
2018 e lo scorso dicembre è terminata la procedura del bando Bric 2019,
con l’affidamento di 64 nuovi progetti. In complesso negli ultimi
quattro anni sono stati attivati progetti in partenariato per un totale
di circa 35,8 milioni di euro.

Nel frattempo prosegue la sinergia con università ed enti di ricerca,
confermata e rafforzata attraverso l’approvazione, alla fine del 2019,
dei progetti di ricerca in campo protesico e riabilitativo che sfruttano
le potenzialità offerte dalla robotica. In questo ambito, alle
collaborazioni ormai consolidate con l’Istituto italiano di tecnologia,
la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università Campus Bio-Medico di
Roma, il Cnr, il Politecnico di Milano e l’Istituto ortopedico Rizzoli
di Bologna, si sono aggiunti nuovi rapporti di partenariato.

In dicembre il Centro Protesi Inail ha stipulato un contratto di ricerca
con la Northwestern University di Chicago, finalizzato a sviluppare
studi comparativi su tecniche idrostatiche per la realizzazione di
invasature di protesi. Il progetto è finanziato dal Dipartimento della
Difesa degli Stati Uniti con due milioni e mezzo di euro.

L’Istituto svolge anche un ruolo di primo piano per il raggiungimento
delle finalità dei “competence center”, costituiti nel 2018 dal
Ministero dello Sviluppo economico in attuazione del piano nazionale
Industria 4.0, per agevolare il trasferimento tecnologico verso le
micro, piccole e medie imprese italiane e colmare il gap
informativo/formativo tra soluzioni digitali disponibili e mancanza di
adeguate professionalità dei lavoratori.

L’Inail, già partner pubblico di Artes 4.0, Made e Cyber 4.0, dedicati
rispettivamente agli ambiti della robotica, del settore manifatturiero e
della sicurezza informatica, nel marzo di quest’anno ha aderito
formalmente anche al centro di competenza Start 4.0 condotto dal Cnr e
dall’Università di Genova, per la sicurezza e ottimizzazione di
infrastrutture strategiche come porti, trasporti, energia e settore
idrico.

INVESTIMENTI

Nell’ambito della pianificazione triennale, le attività di investimento sono state intense e rilevanti anche nel 2019.

Continua l’impegno a sostegno dei piani di edilizia scolastica, con uno
stanziamento complessivo di 650 milioni di euro. Con i piani di
investimento adottati a partire dal triennio 2014-2016, l’Inail ha messo
in campo una strategia articolata e ad ampio raggio, contribuendo alla
messa in sicurezza e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare
scolastico. Il mondo della scuola, infatti, rappresenta per l’Istituto
uno degli ambiti privilegiati di intervento per promuovere e diffondere
la cultura della sicurezza e il valore della prevenzione, facendo leva
sulla formazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Per la realizzazione di scuole innovative dal punto di vista
architettonico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della
sicurezza strutturale e antisismica, nel 2019 è stata avviata
l’istruttoria per tutti i 56 interventi selezionati dal Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur). Sulla base
della pianificazione presentata dagli enti locali coinvolti, nel corso
del triennio 2020-2022 si dovrebbe giungere alla consegna e
all’approvazione dei progetti esecutivi necessari per appaltare le
opere. Per quanto riguarda “i poli per l’infanzia”, invece, sono 38 le
iniziative segnalate all’Inail dal Miur e inserite nel relativo
programma di attuazione.

Nel frattempo continua il percorso di realizzazione delle iniziative
immobiliari a elevata utilità sociale inserite nei piani triennali di
investimento dell’Istituto, nell’ambito del programma di interventi
avviato con la legge di bilancio 2015. Nel 2019, in particolare, sono
stati avviati due cantieri per la costruzione di una nuova scuola
secondaria a Vaprio d’Adda, in provincia di Milano, e per la
realizzazione di una casa di riposo nel Comune di Pederobba, in
provincia di Treviso. È proseguita, inoltre, l’istruttoria delle 33
iniziative ancora attive.

Sui 49 interventi urgenti di edilizia sanitaria individuati come
valutabili dall’Inail con decreto del presidente del Consiglio del 24
dicembre 2018, circa la metà delle aziende ospedaliere e sanitarie
interessate ha presentato la documentazione propedeutica alla
realizzazione dell’investimento.

Per quanto riguarda gli investimenti in forma indiretta, proseguono le
attività connesse alla partecipazione dell’Inail ai fondi di
investimento immobiliari chiusi “i3-core”, “i3-Inail” e “i3-Università”,
gestiti da Invimit Sgr Spa. Nel corso del 2019 è stato attivato il
procedimento per un ulteriore conferimento di 11 immobili al fondo
“i-3Inail”, mediante la sottoscrizione di 30 quote per l’importo
complessivo di circa 17,3 milioni di euro. Continuano anche gli
investimenti nel Fondo QuattroR, con contributi per circa 25 milioni di
euro.

RISULTATI FINANZIARI ED ECONOMICI

I dati del preconsuntivo 2019 mostrano che l’Istituto ha avuto entrate
di competenza per 9 miliardi e 833 milioni di euro, pari a circa 749
milioni in meno rispetto al 2018. Le uscite di competenza si sono
attestate a 8 miliardi e 626 milioni, con prestazioni istituzionali in
diminuzione di circa il 2%. Sono positivi il risultato finanziario e il
risultato economico. Le riserve tecniche sono pari a circa 34 miliardi e
100 milioni, coperte per oltre il 91% da liquidità versata alla
Tesoreria dello Stato, senza remunerazione.

PROSPETTIVE E IMPEGNI PER IL FUTURO

Per il prossimo futuro sono quattro gli impegni più importanti, per
rilevanza strategica, indicati dal presidente dell’Inail: il
completamento della revisione tariffaria, il miglioramento delle
prestazioni economiche, l’ulteriore rafforzamento delle azioni
finalizzate al reinserimento socio-lavorativo e l’estensione della
tutela dell’Istituto ai soggetti non assicurati.

“Dopo la recente introduzione dell’obbligo assicurativo per i rider – ha
sottolineato Bettoni a questo proposito – bisogna estendere la stessa
protezione agli oltre tre milioni e mezzo di lavoratori che tuttora non
possono accedere a rendite o indennizzi in caso di infortunio o malattia
professionale. La sentenza della Cassazione dello scorso gennaio, che
ha riconosciuto la possibilità di applicare tutele rafforzate anche alle
forme di lavoro di nuovo profilo che si collocano tra subordinazione e
autonomia, la rende un’ipotesi concretamente percorribile”.

“Questo tema, che l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha purtroppo
riportato in primo piano, non è più rinviabile e va affrontato a livello
complessivo – ha aggiunto – L’Inail, per quanto gli compete, è pronto
come sempre a fare la sua parte. Siamo infatti in grado di garantire una
definizione dei profili tariffari in tempi brevi, oltre a disporre
delle necessarie risorse finanziarie”.

Per rendere concrete queste intenzioni e portare a termine le altre
iniziative destinate a lavoratori e imprese, l’auspicio del presidente
Bettoni è che “l’attuale sistema di vincoli normativi, che continua a
incidere sulle potenzialità operative dell’Istituto e sulla sua
autonomia, possa essere superato, consentendo all’Inail di attingere a
una parte dei 31 miliardi accantonati nel corso degli anni presso la
Tesoreria dello Stato”.

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Fonte: www.inail.it
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